Appello del comitato milanese per la legalità in difesa della Costituzione

Posted on Giugno 22, 2008 | Posted by Andrea Ferrari in attualità

tn_palazzo-giustizia.jpgManifestazione a Milano per lunedì pomeriggio alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia.
Questo è il testo dell’appello. Fate girare!

“Rompiamo gli indugi. Il nuovo assalto di Silvio Berlusconi ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e dunque complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali, senza alcuno scrupolo né verso i principi costituzionali né verso gli effetti che si producono a cascata sull’amministrazione della giustizia, sulla sicurezza e sulla libertà d’informazione. Le scelte accomodanti dell’opposizione si stanno rivelando semplicemente sciagurate. L’idea che l’acquiescenza verso Berlusconi sia segno di maggiore consapevolezza e maturità politica sta portando il Paese alla deriva, privandolo di una voce forte e coerentemente risoluta nella difesa della Costituzione e della decenza repubblicana in parlamento.
Noi crediamo che la logica alla quale Berlusconi sta assoggettando l’azione del suo nuovo governo e della sua maggioranza meriti una forte risposta democratica, libera dai complessi di colpa che la politica e l’informazione hanno cercato di gettare su chi negli anni passati si è mobilitato contro le leggi-vergogna e contro la manomissione della Costituzione. Non è stata la difesa dei principi di legalità costituzionale a fare perdere il centrosinistra, il quale anzi dal 2002 ha sempre vinto tutte le prove amministrative, fino alle politiche del 2006. Non è la nettezza dei principi che fa perdere, come ha dimostrato il divario tra i risultati di Rita Borsellino in Sicilia e i disastrosi risultati successivi. A far perdere voti è l’incapacità di governare emersa tra rivalità, ambizioni, narcisismi e rendite ideologiche ai danni del governo Prodi. Ed è, oggi, l’incapacità di rappresentare i propri elettori, sempre più inclini a non partecipare al voto.
Per questo invitiamo i cittadini milanesi a una prima mobilitazione in difesa della Costituzione e della giustizia per lunedì 23 giugno alle 18 davanti al Palazzo di giustizia, luogo simbolico per l’opinione pubblica legalitaria della città. Comitato milanese per la legalità

Nel PD si è aperto il dibattito sulla possibilità di tornare in piazza, tu cosa ne pensi ?

Ciao Carlo, ci mancherai.

Posted on Giugno 22, 2008 | Posted by Andrea Ferrari in attualità

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Ciao Carlo, hai lottato e recitato fino all’ultimo. Vivevi a Lodi ma eri cittadino del mondo. Hai avuto apprezzamenti e manifestazioni di stima da un pubblico vastissimo. Hai mantenuto - però -sempre una umiltà straordinaria.
Questa era anche la tua forza e l’insegnamento che lasci a chi ha avuto l’onore e il piacere di conoscerti.
Mi mancherai davvero tanto.
Andrea Ferrari

Rom: un appello di Lodi per Mostar di Lodi

Posted on Maggio 22, 2008 | Posted by Andrea Ferrari in attualità

rom.jpg
Il silenzio è £omplice
Ci uniamo a quanti, organizzazioni della società £ivile e singoli cittadini, in questi giorni
esprimono preoccupazione e sdegno per i gravissimi episodi di violenza generalizzata contro la
popolazione rom, avvenuti a Napoli e in altre città ©taliane, e, pi?generale, per la
criminalizzazione delle persone straniere.
Riteniamo inaccettabile che i peggiori stereotipi nei confronti di rom e migranti siano alimentati
attraverso una campagna politica e mediatica che legittima la violenza, il razzismo,
l?esclusione, individuando un ?nemico interno? da respingere e isolare, in quanto considerato
pericoloso e inferiore, non a caso in una fase di insicurezza sociale determinata da una pesante
crisi economica.
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Una bella notizia. Aleida Guevara a Lodi.

Posted on Aprile 26, 2008 | Posted by Andrea Ferrari in attualità

tn_img_8198.JPGLodi non dimentica. L’attentato di stampo fascista che ha tentato di rovinare la festa del 25 aprile con svastiche e offese ai partigiani nelle strade e sui monumenti di Lodi. Lodi non è abituata a questa violenza morale.
Oltre alla grande partecipazione a tutte le iniziative organizzate a Lodi, oggi una bella notizia. Aleida Guevara, figlia del mitico comandante CHE, dopo avere saputo del brutto episodio avvenuto in città ha fortemente voluto, prima dell’incontro con la coitadinanza, deporre un mazzo di rose sotto il monumento di Vigorelli in piazza Belfagor. Che dire ? una emozione fortissima.

Murad Gasaev, cittadino dell’Ingushetia. W la Russia di Putin

Posted on Aprile 22, 2008 | Posted by Andrea Ferrari in attualità

tn_putin_icanseeyou.jpgMurad Gasaev, cittadino dell’Ingushetia, da alcuni anni è emigrato in Spagna, chiedendo l’asilo in quanto preoccupato per la sua vita, dato che alcuni giovani del suo paese erano stati arrestati, torturati e costretti a confessare la propria partecipazione a gruppi armati, pur essendo normali cittadini con nessun collegamento con organizzazioni illegali: l’asilo non gli era stato però concesso.
Circa due anni fa la Russia, tramite la procura dell’Inguscezia, pensando che Murad si fosse unito ai combattenti in alcuni attacchi terroristici notturni del of 22 Giugno 2004, lo aveva inserito in una lista di terroristi: la sua presenza a quegli attentati è stata nel seguito smentita da svariati testimoni.
Quando Murad Gasaev è venuto a conoscenza dei fatti, ha contattato l’ufficio spagnolo di competenza, sostenendo che in Russia era stato ingiustamente accusato, ritenendo in questo modo di convincere le autorità spagnole a concedergli l’asilo. Invece la Spagna, come poi si è venuto a sapere tramite l’avvocato di Murad, ha sollecitato la parte russa a chiedere l’estradizione, cosa che infatti è prontamente avvenuta.
Murad è stato così arrestato nel novembre 2006, quando ormai lavorava e si manteneva da solo. La Spagna sembra stia facendo di tutto per mandarlo in Russia, nonostante gli appelli di Amnesty international, di Svetlana Gannushkina, paladina degli stranieri a Mosca, di Oleg Orlov, capo dell’organizzazione umanitaria russa Memorial, e di Ella Pamfilova, presidentessa del consiglio presidenziale per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani, e sebbene vi siano numerose testimonianze a suo favore scritte, tradotte e mostrate al giudice,
Adesso l’avvocato di Murad sta portando avanti un appello a Strasburgo, ma ha paura che nel frattempo il suo cliente venga mandato in Russia segretamente, per cui suggerisce di scrivere al governo spagnolo chiedendo di non farlo.

L’appello di Amnesty International spagnola è sottoscrivibile on-line:
http://web.es.amnesty.org/espana-extradicion-gasayev/

Bossi-Berlusconi: ci eravamotanto amati.

Posted on Aprile 15, 2008 | Posted by Andrea Ferrari in attualità

padania1.JPGSilvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E’ una costola del vecchio regime. E’ il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l’avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?
Berlusconi è bollito. E’ un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all’Ulivo, segue anche lui l’esercito di Franceschiello dietro il caporale D’Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l’è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.

Berlusconi è l’uomo della mafia. E’ un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C’è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca.
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